Sono giornate piene quelle che sta vivendo il settore dei giochi per quanto riguarda il riordino del gioco fisico. Come aveva annunciato il direttore generale di ADM, Roberto Alesse si sta lavorando sulla bozza della riforma che dovrebbe vedere la luce a giorni. L’obiettivo del Mef è quello di accelerare. Il nodo però rimane sempre sul confronto con le Regioni. Proprio in questi giorni, starebbero infatti chiedendo al Governo assicurazioni sulla compartecipazione al gettito dei giochi. Ok agli 80 milioni di euro di contributo, ma necessarie anche tutele per i giocatori.

Tra le modifiche apportate in questi ultimi giorni, secondo quanto appreso da Agimeg da fonti istituzionali, ci sono anche quelle sul bando di gara per slot e vlt. Le modifiche dovrebbero infatti riguardare sia gli apparecchi in magazzino sia il limite di concentrazione dei diritti. Si passerà dal 25% al 35% per Gruppo.

Intanto, arrivano le prime reazioni da associazioni, politici e operatori sulle indiscrezioni riguardanti il riordino. Secondo AGIC, l’Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione, il riordino rappresenta un passaggio strategico per l’intero comparto. Un intervento atteso e necessario, che – dopo il positivo esito della riforma del gioco online – possa finalmente consentire la razionalizzazione dell’offerta retail ed il consolidamento di un modello regolatorio fondato su regole omogenee in tutto il territorio nazionale, superando frammentazioni e disomogeneità che negli anni hanno inciso negativamente sulla certezza del diritto e sulla sostenibilità del sistema.

Critiche sono invece arrivate da altre associazioni come Acadi e da alcuni schieramenti politici nel corso del convegno che si è tenuto ieri a Montecitorio. Andrea de Bertoldi, presidente dei Liberali Cristiano Democratici, ha posto l’accento sul fatto che “una riforma, qualunque essa sia, non può nascere nelle stanze di qualcuno, ma deve nascere nelle sale dove si incontrano operatori, imprenditori e parti politiche diverse. L’interesse del Paese deve essere il fine al quale tutti miriamo”.

 

Da sb/AGIMEG