Un’ora al giorno. È questo il tempo che la Sindaca di San Lazzaro di Savena concede ai propri concittadini per intrattenersi legalmente nel gioco delle slot. Per le restanti 23 ore, gli apparecchi leciti devono restare rigorosamente spenti in modo tale da non sollecitare oltremodo il ricorso al gioco legale. Avrete senz’altro notato che in queste due – tre righe, servendoci di aggettivi e avverbi, abbiamo declinato più volte il concetto di legalità. Questo ci serve per sottolineare l’irragionevolezza del ragionamento che ha portato la prima cittadina di questo comune in provincia di Bologna a limitare l’orario di accensione delle slot dalle 11.30 alle 12.30.

 

La Sindaca agisce in totale buona fede per il più lodevole dei fini: la tutela della popolazione dei giocatori dai rischi insiti nella pratica del gioco. Ma non comprende che una limitazione così drastica non solo non centra l’obiettivo ma, addirittura, lo vanifica.

 

È inutile ripetere che limitando o addirittura impedendo, come in questo caso, lo svolgimento dell’offerta legale si apre la strada al mercato abusivo annientando nel contempo l’iniziativa economica dei soggetti autorizzati.

 

Come il nostro ruolo ci impone, abbiamo immediatamente avviato ogni iniziativa utile a modificare questa ordinanza nell’interesse dei nostri associati e dei giocatori stessi.

 

21 marzo 2024