Si è tenuto a Roma il convegno “Gioco pubblico: regolazione, concorrenza e libero mercato” organizzato dall’Istituto Milton Friedman. Tra i qualificati relatori intervenuti, anche il Presidente Nazionale STS che ha riflettuto sul fatto che, nell’attuale dibattito sul riordino del gioco fisico, parte della filiera sta dedicando molta, forse troppa, attenzione al tema delle future gare pubbliche trascurando altre questioni quali le distanze dai luoghi sensibili e le fasce orarie di funzionamento degli apparecchi.
Zamparelli ha spiegato che di questi argomenti bisogna continuare a parlare per giungere a una soluzione condivisa che trovi accoglienza nel testo normativo; i vincoli da essi derivanti, infatti, condizioneranno l’esercizio dei diritti di apertura oggetto delle gare. Senza adeguati interventi sul decreto, ci potremmo trovare, un domani, in una situazione simile a quella che sta vivendo il gioco on line: il problema (quello dei 100 euro settimanali) già annidato nella bozza del decreto, è stato sorvolato in favore di un’attenzione enfatica per la relativa gara e oggi ci troviamo a fare i conti con la nocività di questa misura restrittiva.
Come a dire, è necessario trovare oggi una soluzione condivisa su distanze e orari in quanto si tratta di fattori che incideranno direttamente sulla futura operatività dei punti di vendita.
Per quanto ci riguarda – ha sottolineato Zamparelli – non ci dovranno essere né distanze né limitazioni orarie per nessuno in quanto le une e le altre ostacolerebbero la realizzazione della rete terrestre rischiando di rendere il riordino del tutto inefficace. Il Presidente STS ha dunque lanciato un appello di unità a tutta la filiera affinché si arrivi a posizioni comuni da sottoporre preventivamente all’attenzione del legislatore.


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